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La fotosintesi clorofilliana

la fotosintesi clorofillianaLa fotosintesi clorofilliana è un processo che permette alle piante di produrre il proprio nutrimento. 

Il nome del processo "fotosintesi clorofilliana" è composto da tre termini che identificano i tre elementi principali del procedimento:
Foto - luce
Sintesi - combinazione di più sostanze
Clorofilliana - aggettivo che deriva da clorofilla.

La fotosintesi può infatti avvenire solamente alla presenza dei raggi solari quindi esclusivamente nelle ore diurne, mentre in quelle notturne il processo si inverte; la pianta infatti, invece di assorbire anidride carbonica ed espellere ossigeno, assorbirà ossigeno espellendo anidride carbonica.

Per questo motivo è vivamente sconsigliato tenere piante in camera da letto dove si dorme poiché durante la notte le piante potrebbero sottrarre ossigeno alle persone.

La fotosintesi clorofilliana avviene quando la linfa grezza, costituita da acqua e sali minerali, sale attraverso i canali linfatici fino alle foglie, veri e propri laboratori della pianta.

Nelle foglie è contenuta la clorofilla, sostanza verde, che caratterizza il colore delle piante. Essa presiede al processo della fotosintesi assorbendo i raggi solare e convertendone l’energia luminosa in energia chimica.la fotosintesi clorofilliana

La clorofilla - costituita da carbonio, idrogeno, ossigeno, azoto e magnesio - è un pigmento concentrato in alcuni corpiccioli, i cloroplasti, localizzati nelle parti verdi della pianta.

Sotto l’azione della clorofilla  e con l’energia della luce solare, l’anidride carbonica e i sali minerali si trasformano in linfa elaborata (zuccheri e ossigeno).

Durante la fotosintesi le foglie liberano nell’aria l’ossigeno attraverso gli stomi (minuscole aperture, che permettono ai gas di entrare e di uscire dalle foglie) mentre gli zuccheri vengono trattenuti dalla pianta che li utilizza, per crescere, costruire foglie, fiori, frutti e semi.