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Le cave di marmo

Le cave sono degli scavi artificiali di notevoli dimensioni effettuati per estrarre ghiaie, argille, sabbie, pietre da costruzione e materiale utile in generale. Le cave comportano una lavorazione a cielo aperto e non nel sottosuolo, elemento questo che le differisce dalle miniere. Le aree dove collocare una cava vengono individuate o direttamente tramite l’affioramento di materiale o mediante operazioni di prospezione.

cave di marmo provincia di triestePer una corretta organizzazione della cava è necessario prevedere un’adeguata costruzione di vie d’accesso ai mezzi e di canali che permettano la raccolta delle acque piovane onde evitare pericolosi afflussi d’acqua all’interno della cava, che la potrebbero allagare. Sul pendio ripido vengono generalmente creati gradoni al fine di costituire ampi spazi pianeggianti collegati tra loro da vie di collegamento e carrucole.

Le tecniche di estrazione e di taglio della bancata rocciosa sono varie e possono avvenire tramite l’utilizzo:

  • di cunei di legno imbevuti d’acqua. Questa tecnica di taglio rappresenta l’evoluzione di quella utilizzata dai romani. I cunei di legno venivano conficcati in fori precedentemente realizzati e ben allineati. Il legno veniva successivamente bagnato dilatandosi e portando così alla rottura la roccia;

  • di esplosivi

  • fino agli anni ‘80 di uno speciale filo elicoidale composto da tre fili d’acciaio intrecciati tra loro, da cui prendeva il nome. Esso era lungo circa 1 km e poteva tagliare più pietre contemporaneamente

  • oggi il taglio si esegue con il filo diamantato costituito da un cavo d’acciaio sul quale sono infilate delle perline diamantate collegate tra loro da anellini di metallo e piccole molle. La sua costituzione assomiglia ad una collana che viene collegata ad una macchina che la tiene in continua tensione indietreggiando costantemente e facendola ruotare a grande velocità. Durante tutta l’operazione di taglio il filo diamantato viene irrorato d’acqua al fine di raffreddarlo e impedire alle polveri di sollevarsi. Si ottiene una taglio in profondità di circa 20 cm all’ora.

In questo modo vengono ricavati ampi blocchi che vengono caricati da una gru su un camion e trasportati in industrie dove verranno tagliati in lastre o in piccoli blocchi per mattonelle e muri nonché levigati e lucidati.

Il marmo nella provincie di Trieste è molto sviluppato, infatti se ne trovano di diversi tipi come l’Aurisina Chiara e l’Aurisina Fiorita.