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Lo stagno carsico

L’altopiano carsico è un ambiente che, per effetto del carsismo, risulta essere quasi privo di acque superficiali. Proprio per questo motivo i suoi stagni rappresentano delle oasi di fondamentale importanza per il territorio. Fintanto che l’attività agricola era ampiamente sviluppata nel territorio carsico, gli stessi agricoltori manutenevano tali ambienti per utilizzarne l’acqua necessaria per l’irrigazione. A seguito dell’abbandono delle coltivazioni, gli stagni furono lentamente interrati a causa dell’intervento umano o del deposito naturale di detriti. stagno carsico

Nella sola provincia di Trieste scomparvero così circa 200 stagni e zone umide facendo così svanire il loro importante patrimonio biologico. Gli stagni carsici ebbero anche un ulteriore trauma causato dall’inquinamento ma soprattutto dall’immissione nelle loro acque di animali esotici, in particolare stagno carsico pesci rossi e testuggini, che hanno gravemente alterato il delicato ecosistema portando spesso alla rovina di questi piccoli ambienti.

Gli stagni del Carso rappresentano degli ambienti unici a causa della posizione ove sono collocati, cioè nell’area dove si incontrano le specie centro occidentali con quelle orientali balcaniche. Essi costituiscono un ambiente estremamente ricco. Non solo riforniscono di acqua gli animali del bosco, ma sono veri e propri rifugi per molti animali. Proprio per questo motivo risultano essere un elemento essenziale per l’ecosistema generale del territorio nonché della sua catena alimentare.

Lo stagno carsico per lo più è piccolo, poco più grande di una pozza, ma è estremamente ricco di vita. Gli animali però restano appartati e mimetizzati pertanto non è facile scorgerli. Per osservarne i suoi abitanti è necessaria molta pazienza ed attenzione.
Tra i molti animali si possono trovare tritoni punteggiati meridionali, tritoni crestati, rane dalmatine, raganelle centroeuropee, rospi comuni, libellule, bisce dal collare o chiocciole palustri.