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Il sitema solare

Molte teorie si sono sviluppate per spiegare la nascita del Sistema Solare e dell’Universo. Una delle più note risulta essere certamente la teoria della grande esplosione (big bang), giustificata dal fatto che ancora oggi le galassie si stiano separando tra di loro. Calcolando la velocità con la quale le galassie si stanno allontanando, si desume che circa tredici miliardi di anni fa tutta la materia dell’Universo potesse essere concentrata in un punto.

L’esplosione scatenò nella Via Lattea una nube composta da gas e polveri che iniziò a ruotare su se stessa; al suo centro si formò così un ammasso di materia che lentamente iniziò a surriscaldarsi divenendo una stella che prese il nome di Sole.
I gas e le polveri che non avevano contribuito alla nascita del Sole, continuarono a ruotare intorno ad esso. Gli elementi più pesanti si disposero non lontano dal centro del Sistema Solare mentre gli elementi più leggeri come i gas si allontanarono. Questi elementi, causa l’abbassamento della temperatura conseguente all’allontanamento dal nucleo caldo del Sole, si sono via via raffreddati ed uniti tra loro, continuando a ruotare ed ingrandirsi nel tempo. Man mano che aumentavano la loro massa, potevano attrarre sempre più materia, la quale urtando violentemente la superficie la surriscaldavano. Alla fine di questo lungo ciclo si formarono i corpi celesti che oggi compongono il Sistema Solare. Essi possiedono un peso specifico inversamente proporzionale alla distanza dal Sole, eccezione fatta per Plutone; questo pianeta infatti seppure sia il pianeta più lontano ha una struttura interna composta anche da roccia.

In questo procedimento nacquero così oltre al Sole, 9 pianeti, 61 satelliti, diverse migliaia di asteroidi ed un numero non precisato di comete. Partendo dal Sole troviamo Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano, Nettuno e Plutone. Tra l'orbita di Marte e quella di Giove si trova la fascia degli asteroidi.

Tutti i pianeti ruotano in senso antiorario rispetto ad un osservatore immaginario che fosse posto eretto sul polo nord del Sole.
Le orbite dei pianeti giacciono quasi tutte sullo stesso piano e sono inclinate al massimo di 2,5 gradi rispetto al piano dell'eclittica; fanno eccezione Mercurio inclinato di 7 gradi e Plutone di 17 gradi. Le orbite sono pressoché circolari, tranne quelle di Plutone -che ha un'eccentricità pari a 0.25- e di Mercurio -pari a 0.20 -.

L’area nella quale si estende l’intero Sistema Solare è estremamente ampia ed i corpi celesti in esso contenuti occupano in realtà un volume molto piccolo rispetto alle dimensioni complessive. Il Sistema Solare è quindi praticamente vuoto.
Per renderci conto delle proporzioni tra i singoli corpi potremmo paragonare il Sole ad una palla del diametro di un metro. La Terra ci apparirebbe grande come un pisello e sarebbe posizionata poco oltre 100 metri di distanza dal Sole. Giove, delle dimensioni di una mela, si troverebbe invece a 550 metri, mentre Plutone, lontano circa 4 km, risulterebbe avere un diametro inferiore al millimetro.

PIANETA
DISTANZA tra il pianeta ed il Sole proporzionata alla distanza tra Terra e Sole
DISTANZA in Km
DIAMETRO in Km
Mercurio
0,387
58.000.000
4.879,4
Venere
0,723
108.000.000
12.103,5
Terra
1
149.600.000
12.756,3
Marte
1,524
227.800.000
6,794,0
Asteroidi
2,767
413.900.000
-
Giove
5,203
778.400.000
142.983,9
Saturno
9,539
1.426.700.000
120.536,2
Urano
19,189
2.896.800.000
51.118,0
Nettuno
30,06
4.506.000.000
49.528,0
Plutone
39,439
5.900.000.000