Nello sviluppo naturale della città si susseguono periodi nei quali si da seguito alle spicciole necessità edili ed altri nei quali si realizzano invece progetti molto ambiziosi di costruzione rigorosamente pianificata. La logica che distingue queste due fasi è facilmente intuibile immaginando un periodo ordinario in cui la città vive una vita che potrem
mo definire tranquilla a confronto con un periodo nel quale la città deve rispondere a dei fini ben precisi, che possono essere dettati ad esempio da logiche militari o economiche. Dalla visione della cartina della città infatti si possono identificare spesso chiaramente i periodi trascorsi dalla popolazione, un po’ come si fa osservando gli anelli che compongono la sezione di un albero. Questi ultimi infatti fanno capire l’età della pianta, il clima dei diversi periodi trascorsi, mentre la struttura urbana mostra i periodi che ha trascorso nella tranquillità, nella guerra o cercando di tessere commerci con altre realtà.
OSSERVIAMO TRIESTE
Identifichiamo subito Città Vecchia, molto diversa da tutto il rimanente abitato. Essa rispecchiava la GUERRA; rispondeva infatti a logiche militari ben precise:
completamente opposta è la logica dei circostanti Borgo Teresiano, Borgo Franceschino e Borgo Giuseppino. Ab![]()
itati ortogonali,vie larghe, facile accessibilità a tutti gli edifici. Siamo in un periodo di sviluppo economico e la città si apre al COMMERCIO lasciandosi alle spalle i periodi bellicosi trascorsi.
Negli anni la città ha continuato a svilupparsi a raggiera intorno al suo centro, raggiungendo alcuni vecchi abitati che sono stati successivamente inglobati nella città; due esempi, sui versanti opposti della città, sono rappresentati da Barcola e da Servola.
Un altro importante progetto, questa volta dovuto all’INDUSTRIA, è stato rappresentato da San Giacomo, il quale aveva il compito di dare ospitalità ad un gran numero di operai che dovevano soddisfare le necessità legate al periodo industriale. L’industria vera e propria si sviluppa nella piana di Zaule, in direzione Muggia.
Le strutture necessarie allo sviluppo dei SERVIZI, i quali rappresentano oggi la fetta maggiore dell’economia globale della città, ben si adattano a quelle preesistenti e già realizzate a suo tempo, per fare spazio al commercio.